GIORDANIA ON THE ROAD IN 13 GIORNI: PETRA, WADI RUM E AVVENTURE NEL DESERTO

La Giordania è uno di quei paesi che supera le aspettative. Pensi di andare solo per Petra (che già basterebbe per la sua unicità), e invece scopri canyon d’acqua dove nuoti controcorrente, deserti rossi dove dormi sotto le stelle, e il Mar Morto dove galleggi senza sforzo. E ovunque vai, la gente ti accoglie con un sorriso e litri di tè buonissimo.

Ho passato 13 giorni attraversando on the road la Giordania da nord a sud e ritorno: dalla caotica Amman al deserto silenzioso del Wadi Rum, dal Mar Morto alle gole d’acqua del Wadi Mujib, fino alla meraviglia di Petra. E ogni giorno è stato diverso dal precedente, ma ugualmente sorprendente.

La Giordania è sicura, ospitale, sorprendentemente varia, e perfetta per chi cerca un mix di storia, natura, e avventura. E no, non serve essere Indiana Jones per godersela, ma quando sarete la comprate comunque il suo cappello.


L’Itinerario: 12 Giorni di Avventura

Giorno 1-3: Amman – La Capitale Caotica

Amman non è bella. Diciamolo subito. È caotica, trafficata, polverosa, e decisamente non fotogenica come Petra o Wadi Rum. Ma è autentica, viva, e ha il suo fascino se le dai una chance.

Se non hai mai visto una città araba, beh rimarrai a bocca aperta!

Vista panoramica della città di Amman
Anfiteatro romano con vista panoramica sulla città di Amman
I colori dei negozi di spezie di Amman
Antiche rovine della Cittadella di Amman

Cosa vedere ad Amman:

La Cittadella – In cima alla collina più alta della città. Rovine romane, bizantine, e islamiche tutte mescolate insieme. Il Tempio di Ercole, il Palazzo Omayyade, e soprattutto la vista su tutta Amman: un mare infinito di case bianche squadrate che si estende sulle colline e ti chiedi come faccia un abitante a ritrovare la via di casa, mentre i cori mussulmani riecheggiano nell’aria.

Teatro Romano – Enorme anfiteatro del II secolo, ancora perfettamente conservato. Può ospitare 6.000 persone ed è ancora usato per concerti. L’acustica è incredibile: stai in cima e senti chiaramente qualcuno che parla sul palco.

Rainbow Street – La via più cool di Amman. Ristoranti, bar, gallerie d’arte, negozi vintage. È dove vai la sera per mangiare bene e vedere la Amman giovane e moderna.

Il cibo ad Amman è fantastico e economico. Falafel ovunque, shawarma (€3-4), hummus cremoso, mansaf (il piatto nazionale: agnello cotto con yogurt e servito su riso con mandorle e pinoli). E poi c’è il succo fresco di canna da zucchero, preparato al momento e venduto per strada: dolce, rinfrescante, e costa €0,50. Lo bevi ogni giorno, dicono pure che faccia bene alla salute.

Jerash – La Pompei del Medio Oriente

Piazza colonnata: impressionante conservazione delle rovine romane di Jerash

Il terzo giorno sono andato a nord di Amman per visitare Jerash, le rovine romane più spettacolari della Giordania (e una delle meglio conservate al mondo, da far invidia persino a noi italiani). Si trova a 50 km da Amman, circa 1 ora di macchina.

Jerash è incredibile. Non mi aspettavo nulla di così ben conservato. È una città romana completa: strade lastricate, teatri, templi, centinaia di colonne, piazze. Fondata nel IV secolo a.C. e poi sviluppata dai Romani, è stata sepolta dalla sabbia per secoli e riscoperta solo nel 1800. Questo l’ha preservata perfettamente.

Cosa vedere a Jerash:

Arco di Adriano – L’ingresso monumentale alla città, costruito nel 129 d.C. per celebrare la visita dell’imperatore Adriano. Ancora maestoso dopo quasi 2.000 anni.

Piazza Ovale (Forum) – Una piazza ellittica circondata da 56 colonne ioniche. È unica: la maggior parte dei fori romani sono rettangolari, questo è ovale. Il pavimento originale è ancora intatto.

Cardo Massimo – La strada principale della città, lunga 800 metri, lastricata con pietre originali dove puoi ancora vedere i solchi delle ruote dei carri. Ai lati, colonne corinzie che un tempo sostenevano portici di negozi.

Teatri – Ce ne sono due: il Teatro Sud (3.000 posti) e il Teatro Nord (1.600 posti). Sono ancora usati per concerti e spettacoli. L’acustica è perfetta: stai in cima e senti chiaramente qualcuno che sussurra sul palco.

Tempio di Artemide – Il tempio principale della città, dedicato alla dea protettrice di Jerash. Le colonne sono alte 12 metri, e quella centrale è stata ingegnerizzata per oscillare leggermente col vento (prevenzione antisismica romana!).

Ninfeo – Una fontana monumentale decorata con marmi e mosaici, dove l’acqua sgorgava da bocche di leoni.

Tempo necessario: 2-3 ore per visitare tutto con calma. Vai al mattino presto (8-9) per evitare il caldo e i gruppi turistici.

Biglietto: Incluso nel Jordan Pass. Altrimenti €12.

Consigli: Porta cappello, acqua, e scarpe comode. Il sole picchia forte e cammini parecchio su terreno irregolare. C’è poca ombra.

Perché Jerash è speciale: È uno dei siti romani meglio conservati al mondo (insieme a Pompei ed Efeso), ma molto meno turistico. Puoi camminare per le strade romane originali, toccare le colonne, sederti nel teatro, e immaginare com’era la vita 2.000 anni fa. Ed è praticamente vuoto rispetto ai siti europei. Da libro di storia!

Se vuoi visitare Jerash con una guida esperta che ti spiega la storia romana e nabatea, puoi prenotare un tour da Amman che include trasporto e biglietto d’ingresso.

Aneddoto: se vuoi capire cosa sia l’ospitalità giordana ti racconto questo aneddoto. Arrivato a Jerash un parcheggiatore dall’altro lato della strada mi fa segno che c’è posto. Parcheggio, scendo e mi stiracchio stanco: ho appena fatto la mia prima ora di guida in Giordania ed ero abbastanza teso, non sono proprio rispettosi delle precedenze stradali, te ne accorgerai. Vedendomi stiracchiarmi, il parcheggiatore mi fa segno di aspettarlo e io, incuriosito, obbedisco. Torna dopo qualche minuto con una caffettiera e mi offre un caffè tutto sorridente! Lo ricorderò per sempre.

Tempo ad Amman: 2-3 giorni bastano. È un buon punto di partenza per ambientarti ma non il motivo per cui vai in Giordania.


Giorno 4-6: Sul Mar Morto per Galleggiare a -430 Metri

Dopo Amman, sono sceso direttamente al Mar Morto, il punto più basso della Terra (-430 metri sotto il livello del mare). E qui ho passato 3 giorni fantastici.

L’Esperienza del Mar Morto

Formazioni saline sulle coste del Mar Morto
Coste bianche di sale del Mar Morto

Non è un mare: è un lago salato. E quando dico salato, intendo 10 volte più salato dell’oceano. La salinità è così alta (33%) che niente vive qui dentro. Niente pesci, niente alghe, niente. Solo tu che galleggi come un sughero.

Galleggiare è surreale. Entri in acqua, ti sdrai, e… galleggi. Non devi fare nulla. Non affondare è letteralmente impossibile. Puoi leggere il giornale sull’acqua (anche se nessuno lo fa davvero, è solo una foto turistica). Il problema è girarsi: se provi a metterti a pancia in giù l’acqua ti rimette nella posizione di partenza!

Non dimenticare di ricoprirti dei benefici fanghi del Mar Morto. Come vedrai vengono usati per creare creme di tutti i tipi.

ATTENZIONE: Non fare schizzi o tuffi. Il sale BRUCIA. Se succede (e succederà), esci subito e sciacqua con acqua dolce. Non raderti il giorno prima: ogni micro-taglio brucerà come l’inferno. E non restare in acqua più di 15-20 minuti: la concentrazione di sale può disidratarti.

Se compri l’accesso alla spiaggia da un hotel, avrai a disposizione la doccia. Se invece scegli di farti il bagno in una caletta libera, ricordati di portarti dietro abbastanza acqua per poterti lavare via il sale una volta finito.

Dove alloggiare sul Mar Morto

Ho dormito nella zona nord del Mar Morto in un hotel di media categoria per 3 notti. Non cerco mai hotel di lusso. La maggior parte dei resort sono sulla costa ovest (il lato israeliano è più sviluppato), ma il lato giordano ha comunque ottimi hotel con accesso diretto alla spiaggia.

Ho comprato l’accesso alla spiaggia dell’ Holiday Inn, con pranzo all you can eat incluso. Spiaggia privata, docce con acqua dolce, piscine, lettini, ombra. È il modo migliore per godersi il Mar Morto: non devi preoccuparti di nulla, hai tutto a portata di mano.

Budget: Hotel 3-4 stelle con spiaggia: €50-80 a notte. Resort 5 stelle: €100-200 a notte. Day pass per spiagge resort (se non dormi lì): €-40.

Consigli: Vai durante la settimana (meno gente). Weekend e festivi locali = spiagge affollate.


Wadi Mujib: Il Canyon d’Acqua

Tra le esperienze del viaggio, il Wadi Mujib è quella che mi ha letteralmente elettrizzato. Non ci credevo quando me l’hanno descritto: “Cammini dentro un canyon, controcorrente, arrampicandoti su rocce e nuotando in pozze d’acqua calda”. Sembrava esagerato, ma non lo era.

L’Avventura nel Canyon

Cascata all'interno del Wadi Mujib
Canyon avventuroso del Wadi Mujib
Percorso avventuroso all'interno del Wadi Mujib

Wadi Mujib è una riserva naturale sulla costa est del Mar Morto. È un canyon scavato da un fiume che scorre tutto l’anno, creando un percorso d’acqua tra pareti rocciose alte 100+ metri.

Il percorso:

  1. Ti danno un giubbotto salvagente (obbligatorio) e hai a disposizione un locker per telefono/chiavi
  2. All’inizio il fiume è in realtà un ruscelletto dolce con acqua bassa
  3. Quando entri nel canyon, il livello dell’acqua si alza sempre di piu’ e ti ritrovi a camminare controcorrente in mezzo a pareti altissime. La corrente non è troppo forte ma le rocce sono scivolose. Devi quindi fare attenzione
  4. Attraversi pozze profonde dove devi nuotare o trascinarti aggrappato a delle funi
  5. Ti arrampichi su scalette sono il costante getto dell’acqua
  6. Dopo 2 km (1,5-2 ore) arrivi a una cascata finale dove puoi tuffarti. C’è un addetto che ti “convince” che è sicuro e ti aiuta a scivolare giù lungo la roccia

È faticoso? Non particolarmente. E’ fattibile per chiunque sappia nuotare e abbia un minimo di forma fisica. Non serve essere atleti, ma nemmeno completamente sedentari. L’acqua non è particolarmente fredda (20°C) ed è un sollievo rispetto ai 40° dell’ambiente esterno. Sarà divertentissimo!

È sicuro? Sì. Ci sono guide obbligatorie, giubbotti salvagente, e corde dove serve. Ma devi stare attento: le rocce sono scivolose e il fiume è vero, non è un parco acquatico.

Quando andare: Aprile-ottobre (in inverno è chiuso per piogge e livello dell’acqua troppo alto). Vai la mattina presto (8-9) per evitare la folla che nelle ore di punta può creare code nei passaggi piu’ impervi.

Cosa portare: Costume, scarpe da trekking o sandali da fiume (NO infradito!), asciugamano, cambio vestiti, acqua. Lascia tutto il resto in macchina.

Costo: €25-30 incluso ingresso riserva + attrezzatura.

Se vuoi organizzare l’escursione al Wadi Mujib con trasporto e guida inclusa, GetYourGuide offre tour completi che partono dal Mar Morto o da Amman.


Terme di Ma’in: Relax Post-Avventura

Dopo l’intensità del Wadi Mujib, sono passato dalle terme di Ma’in, cascate termali naturali che sgorgano a 40°C da una montagna e formano pozze calde in mezzo al deserto.

È un posto rilassante ma turistico. Ci sono resort spa intorno, e la maggior parte dei visitatori sono giordani in gita. Le cascate calde sono belle, ma non aspettarti un’esperienza selvaggia: è tutto organizzato, con aree attrezzate e biglietti d’ingresso.

Vale la pena? Se hai tempo extra e cerchi relax, sì. Se hai poco tempo, salta e investi quel giorno altrove (più tempo a Petra o Wadi Rum).


Giorno 7: viaggio ad Aqaba: La Finestra sul Mar Rosso

Aqaba è l’unica città costiera della Giordania, sull’estremo sud del paese. È piccola, tranquilla, e ha accesso al Mar Rosso con snorkeling e diving eccellenti.

Io ci sono passato solo 1 giorno (viaggio da Mar Morto a Wadi Rum di 8 ore), e onestamente è stato troppo poco. Se potessi rifare il viaggio, aggiungerei 1-2 giorni ad Aqaba per fare snorkeling tra i coralli e rilassarmi in spiaggia.

Il Mar Rosso qui ha visibilità incredibile, pesci tropicali, coralli colorati, e acqua calda (25-28°C anche a settembre). È molto meno sviluppato di Sharm el-Sheikh (Egitto) dall’altra parte del golfo, il che lo rende più autentico e meno affollato.

Cosa fare ad Aqaba:

  • Snorkeling o diving sui reef corallini (€30-50 per escursione)
  • Spiagge pubbliche e private
  • Pranzo di pesce fresco sul lungomare
  • Relax dopo giorni di deserto e trekking

Giorno 8 -10: Wadi Rum: Il Deserto che sembra marziano

Cammelli al tramonto nel Wadi Rum

Dopo Aqaba, sono entrato nel Wadi Rum, e lì il viaggio è cambiato completamente. Il Wadi Rum è un deserto di sabbia rossa e formazioni rocciose giganti che sembrano sculture naturali. È dove hanno girato Lawrence d’Arabia, The Martian, e Dune. E quando ci arrivi capisci perché.

2 Notti nel Deserto

Ho passato 2 notti nel Wadi Rum in un campo nel deserto. Non era un campo beduino tradizionale (tende di capra e stuoie per terra), ma un hotel di tende private: ogni tenda aveva letto comodo, bagno privato, elettricità. Poi c’era una tenda comune per cene e serate intorno al fuoco.

È un compromesso perfetto: l’esperienza del deserto con il comfort minimo necessario. Ci sono anche campi più lussuosi (tende con aria condizionata e finestre panoramiche o addirittura i bubble hotel) e campi più spartani (tende beduine vere). Scegli in base a quanto comfort vuoi.

Gita sul cammello: La prima esperienza è stato il viaggio sul cammello al tramonto. Spaventoso come questi animali si alzino e si abbassino, se non ti tieni saldamente rischi di cadere. La camminata poi è tutta un programma a parte. Il tramonto sul deserto con le ombre che si distendono e la sabbia che diventa dorata vale già di per sé il viaggio.

Il Tour del Deserto

Il paesaggio marziano del Wadi Rum

Il campo organizza tour in jeep 4×4 nel deserto.

Tour all’alba – Partenza alle 5:30 con il buio, guida attraverso le dune mentre il sole sorge e illumina le rocce rosse. Colazione in un campo beduino e si inizia a bere il tipico tè. I colori sono  incredibili: dal viola scuro all’arancione brillante al rosso fuoco. Il silenzio è assoluto. Solo noi, il deserto, e il rumore della jeep. Poi ho avuto la colpa di far scoprire al driver Bob Marley e ha passato tutta la mattina ad ascoltarsi “no woman no cry”!

Scalata su formazione rocciosa – La guida mi ha portato ai piedi di un arco di roccia naturale e mi ha detto “saliamo”. Ho scalato (con aiuto) una parete rocciosa fino in cima all’arco. Vista a 360° sul deserto: solo sabbia rossa e rocce per chilometri. È stata una delle viste più spettacolari del viaggio.

Canyon nascosti – Il Wadi Rum è pieno di canyon stretti tra le rocce, con pareti altissime e sabbia soffice sul fondo. Cammini dentro, guardi in alto, e vedi una striscia di cielo azzurro tra le pareti rosse.

Dune di sabbia – Fermate alle dune per correre giù come bambini o provare il sandboarding. La sabbia è morbida, il tramonto perfetto, e ti senti come in un film.

Le Serate Intorno al Fuoco

Dopo il tramonto, tutti si riuniscono nella tenda comune per cena. Il cibo è tradizionale beduino: zarb (agnello e verdure cotti sottoterra per ore), hummus, pane beduino cotto sulla pietra, tè alla salvia.

Dopo cena, tutti fuori intorno al fuoco. Musica beduina, racconti, balli e le stelle. Le stelle nel Wadi Rum sono qualcosa di assurdo. Zero inquinamento luminoso, aria secca, cielo nero assoluto. Vedi quasi la Via Lattea a occhio nudo.

Costo campo: €80 a notte per persona (include tenda, cena, colazione). I tour e le experience sono a parte. I campi più lussuosi arrivano a €200-300 a notte.

Wadi Rum: set scenografico dei film di Marte

Consigli:

  • 2 notti sono perfette. 1 notte è troppo poco (arrivi, dormi, parti). 3 notti iniziano a essere troppe. Sei nel deserto, un pomeriggio passato ad ammirare la sabbia potrebbe essere piu’che sufficiente.
  • Porta giacca calda: di notte la temperatura scende sotto i 15°C anche a settembre.
  • Porta torcia frontale: di notte non c’è luce
  • Lascia lo zaino in tenda: nel deserto serve solo acqua, macchina fotografica, e occhiali da sole.

Se preferisci prenotare un’esperienza organizzata nel Wadi Rum con pernottamento incluso, puoi trovare tour completi con campo beduino che includono trasporto, jeep tour, cena, e pernottamento.


Giorno 11 – 12: Petra: La Città Rosa Scolpita nella Roccia

La vallata di Petra con i suoi edifici scavati nella roccia

Dopo il deserto, sono arrivato alla famigerata Petra. E qui le parole non bastano. Petra è una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno, Patrimonio UNESCO, e probabilmente il sito archeologico più spettacolare che abbia mai visto.

2 Giorni a Petra (E Serve Tutto il Tempo)

Ho dedicato 2 giorni interi a Petra in quanto il sito è ENORME: 264 km² di area protetta con centinaia di tombe, templi, e strutture scavate nella roccia. Non è “vedi il Tesoro e vai via”. È “cammini 20 km al giorno, sali 800 gradini sotto il sole cocente e alla fine sei distrutto ma felice”.

Giorno 1: Il Tesoro e il Monastero

Il Siq – L’ingresso a Petra è attraverso una gola stretta e alta chiamata Siq. Cammini per 1,2 km tra pareti rocciose alte 80 metri, con la luce che filtra dall’alto. L’anticipazione cresce a ogni passo. E poi all’improvviso…

Il Tesoro (Al-Khazneh) – Esci dal Siq e SBAM! Davanti a te, scolpito direttamente nella parete rocciosa rosa, c’è il Tesoro. Colonne corinzie, dettagli intricati, 40 metri di altezza. È così perfetto che sembra finto. Ma è lì, solido, reale, costruito 2.000 anni fa dai Nabatei.

Il Tesoro di Petra: patrimonio UNESCO

La mattina presto la luce è perfetta: il sole illumina la facciata rosa creando un contrasto pazzesco con l’ombra del Siq. Ci sono pochi turisti, puoi goderti il momento in pace. Alle 10-11 arrivano i gruppi e diventa un circo.

Puoi anche farti guidare in cima al canyon dove ti faranno foto molto instagrammabili di te seduto su un tappeto arabo e il Tesoro sullo sfondo.

Il Teatro Romano – Proseguendo oltre il Tesoro, passi per un teatro romano scavato nella montagna che poteva ospitare 3.000 persone.

Le Tombe Reali – Una serie di tombe monumentali scavate nelle pareti rocciose. Ognuna è diversa, con colonne, urne, e decorazioni elaborate.

Il Monastero (Ad-Deir) – Questa è la parte difficile. Dal centro di Petra, sali 800 gradini (circa 1 ora) fino in cima alla montagna. È faticoso, fa caldo, e pensi “ma chi me l’ha fatto fare?” mentre dei poveri asinelli ti sfrecciano a fianco portando in cima i turisti piu’ sedentari. E poi arrivi in vetta e vedi il Monastero.

Il Monastero è più grande del Tesoro (50 metri di larghezza, 45 di altezza), meno decorato ma più imponente. E soprattutto: sei in cima alla montagna con vista su tutto il Wadi Araba fino all’orizzonte. Vale ogni singolo gradino.

Consigli per la salita:

  • Parti presto (8-9) prima del caldo peggiore
  • Porta almeno 2 litri d’acqua a persona
  • Ci sono beduini che offrono asini per salire (€15-20), ma è più divertente farlo a piedi
  • Fermati spesso, non c’è fretta
  • In cima c’è un cafè dove bere tè alla menta con vista sul Monastero (€2)

Giorno 2: High Place of Sacrifice e Angoli Nascosti

Il secondo giorno ho esplorato le zone meno turistiche:

High Place of Sacrifice – Un altare nabateo in cima a una montagna, con vista su tutta Petra. Si sale per un sentiero di 800 gradini (sì, ancora gradini). In cima c’è un altare dove i Nabatei facevano sacrifici agli dei. La vista è incredibile: vedi il Tesoro dall’alto, il teatro, le tombe, e tutto il sito archeologico disteso sotto di te.

Wadi Farasa – Un canyon nascosto con tombe, cisterne d’acqua, e il Giardino Triclinio, una struttura coloratissima con strati di roccia rossa, bianca, e viola. È uno dei posti più fotogenici di Petra ma quasi nessuno ci va.

Little Petra – A 9 km da Petra, c’è Little Petra (Siq al-Barid), una versione in miniatura del sito principale. È gratis, meno turistica, e molto bella. Se hai tempo (ma soprattutto forze) vale una visita.

Consigli Pratici per Petra

Dove alloggiare: io ho dormito al Little Petra Beduin Camp. Offre tende private con bagno in comune o privato. La cena è a buffet ed è eccezionale. La sera poi, finita la cena, ci si può sedere attorno al falò a bere litri di tè e fumare shisa in attesa dello “spettacolo delle lanterne”. Il camp è circondato da pareti rocciose dove il proprietario del campo ha posizionato centinaia di lanterne. Alla sera, quando vengono accese, si crea un’atmosfera indimenticabile. Che relax!

Quanto tempo serve: Minimo 2 giorni. 1 giorno è troppo poco (fai Tesoro e Monastero di corsa). 3 giorni sono ideali se vuoi esplorare ogni angolo.

Biglietti: Il Jordan Pass include Petra (vedi sotto). Altrimenti: 1 giorno €60, 2 giorni €70, 3 giorni €80. Sì, è caro, ma ne vale ogni centesimo.

Cosa portare:

  • Scarpe da trekking comode (cammini 15-20 km al giorno)
  • Cappello e crema solare (il sole spacca)
  • 3-4 litri d’acqua a persona
  • Snack (dentro Petra i prezzi sono triplicati)
  • Torcia se torni al tramonto attraverso il Siq

Quando andare: Primavera (marzo-maggio) o autunno (settembre-novembre). Estate (giugno-agosto) = 40°C+, impossibile camminare. Inverno (dicembre-febbraio) = freddo e possibili piogge.

Guida o no? Io ho fatto senza guida e mi è piaciuto esplorare al mio ritmo. Mi sono anche perso per un paio d’ore! Ma una guida ti spiega la storia nabatea, ti porta nei posti nascosti, e ti fa apprezzare di più. Se prendi una guida, prenota un tour privato invece di un gruppo (più personalizzato, più flessibile).


Giorno 13: Madaba: La Città dei Mosaici

Ultima tappa: Madaba, una cittadina tranquilla a 30 km da Amman, sulla strada del ritorno. È famosa per i mosaici bizantini, in particolare la Mappa di Madaba: un mosaico del VI secolo che rappresenta Gerusalemme e la Terra Santa. È nella Chiesa di San Giorgio, e vale una visita veloce.

Madaba è carina ma non essenziale. Io ci sono passato 1 notte prima di ripartire. È un buon posto per spezzare il viaggio tra Petra e Amman, mangiare bene (ristoranti locali ottimi), e rilassarsi. Ma se hai poco tempo, puoi saltarla e tirare fino all’aeroporto.

Nelle vicinanze: Monte Nebo (dove Mosè vide la Terra Promessa), a 10 km da Madaba. Vista panoramica su Israele, Palestina, e Mar Morto. Vale una sosta veloce (30 minuti).

Viste infinite durante l'on the road in Giordania

Consigli Pratici per la Giordania

Quando Andare

Settembre (come ho fatto io) è perfetto: temperature ok (25-30°C), zero pioggia, meno turisti che in primavera. La stagione migliore è marzo-maggio (primavera, tutto verde, temperature 20-25°C) e settembre-novembre (autunno, clima secco, ideale per deserti). Evita giugno-agosto: 40°C+ ovunque, impossibile stare fuori di giorno.

Trasporti: Noleggia un’Auto

Ho noleggiato un’auto per tutto il viaggio (tranne il tour del Wadi Rum organizzato dall’hotel) ed è  stata la scelta migliore.

Perché auto a noleggio?

  • Libertà totale: parti quando vuoi, ti fermi dove vuoi
  • Bus pubblici sono lenti e scomodi
  • Tour organizzati sono costosi e rigidi
  • Guidare in Giordania non è facile all’inizio: le strade sono buone, fuori Amman il traffico è gestibile e la benzina economica. Devi solo abituarti allo stile di guida giordano che è un po’ avventuroso.

Quanto costa? €25-40 al giorno per un’auto di medie dimensioni. Benzina: €0,80-1/litro.

Serve 4×4? No. Tutte le strade principali (anche a Wadi Rum e Petra) sono asfaltate. Nel Wadi Rum il tour in jeep è organizzato dal campo.

Internet e Connessione

Per internet affidabile in tutta la Giordania, consiglio Holafly eSIM: dati illimitati, funziona perfettamente anche nel deserto del Wadi Rum e nelle zone remote. Attivazione immediata prima di partire, zero complicazioni con SIM locali.

Soldi e Pagamenti

La Giordania usa il dinaro giordano (JOD). 1 JOD = ~€1,25. Per pagamenti e prelievi, uso Revolut: zero commissioni sul cambio, prelevi dinari agli ATM senza costi. La Giordania è ancora molto cash-based fuori dalle città, quindi preleva spesso.

Jordan Pass: Compralo Subito

Il Jordan Pass è un pass turistico che include:

  • Visto d’ingresso in Giordania (€50 risparmiati)
  • Ingresso a Petra (1, 2, o 3 giorni)
  • Ingresso a 40+ attrazioni (Jerash, Wadi Rum, castelli del deserto, ecc.)

Prezzi:

  • 1 giorno Petra: €77
  • 2 giorni Petra: €85
  • 3 giorni Petra: €92

Conviene? SEMPRE. Solo il visto (€50) + Petra 2 giorni (€70) = €120. Con Jordan Pass paghi €85 e hai anche tutte le altre attrazioni gratis. È un no-brainer.

Dove comprarlo: jordanpass.jo (sito ufficiale). Lo ricevi via email, stampi il PDF, e mostri ad ogni ingresso. Zero complicazioni.

ATTENZIONE: Il Jordan Pass ha una regola: devi restare in Giordania almeno 3 notti, altrimenti ti fanno pagare il visto comunque. Ma se fai un viaggio serio (7+ giorni), non è un problema.

Budget del Viaggio

Io ho speso €2.500 totali per 12 giorni, includendo voli, hotel, noleggio auto, cibo, ingressi, tour. È un budget medio-comfort.

Breakdown indicativo:

  • Voli: €400-600 (Europa-Amman andata/ritorno)
  • Hotel: €30-80 a notte (€360-960 totali)
  • Noleggio auto: €300-500 (10 giorni)
  • Jordan Pass: €85
  • Cibo: €20-30 al giorno (€240-360 totali)
  • Campo Wadi Rum: €150-200 (2 notti con tour)
  • Benzina: €80-100
  • Extra: €200 (Wadi Mujib, souvenir, ecc.)

Budget giornaliero realistico:

  • Low budget: €60-80/giorno (ostelli, street food, senza auto)
  • Medio: €100-150/giorno (hotel decenti, ristoranti, auto a noleggio)
  • Comfort: €200+/giorno (hotel belli, tour privati, zero compromessi)

Sicurezza

La Giordania è sicurissima. Più sicura di molti paesi europei. Mai sentito in pericolo, neanche per un secondo.

Ho incontrato blocchi di polizia su molte strade (controlli di routine), ma sono stati sempre gentili e onesti. Controllano il passaporto, chiedono dove vai, e ti lasciano andare. Zero corruzione, zero problemi.

Le persone sono ospitali, gentili, e ti aiutano sempre. Mi è capitato di perdermi con la macchina e mi hanno accompagnato fino alla strada giusta. Mi hanno offerto tè, consigli, indicazioni. La cultura beduina dell’ospitalità è reale e tangibile.

Consigli per donne che viaggiano sole: La Giordania è sicura anche per donne sole. Vestiti modestamente (spalle e ginocchia coperte) per rispetto della cultura locale, ma non ho mai sentito storie di molestie. È più conservatore delle capitali europee ma molto più progressista di altri paesi arabi.

Cosa Mangiare

Falafel – Ovunque. Buonissimi. Costano €1-2 per panino.
Shawarma – Carne (pollo o agnello) grigliata su spiedo verticale, servita in pita. €3-4.
Mansaf – Il piatto nazionale. Agnello cotto con yogurt fermentato, servito su riso con mandorle e pinoli. Devi provarlo almeno una volta.
Hummus – Cremoso, con olio d’oliva, servito con pane caldo. Ovunque, sempre buono.
Zarb – Agnello e verdure cotti sottoterra nel deserto. Lo mangi nei campi beduini del Wadi Rum.
Succo di canna da zucchero – Fresco, dolce, venduto per strada. €0,50. Bevi almeno uno al giorno.
Knafeh – Dolce al formaggio e pistacchi, coperto di sciroppo. Calorico ma delizioso.

Il cibo giordano è saporito, abbondante, ed economico. Un pasto completo al ristorante locale costa €5-10. Nei ristoranti turistici €15-25.


La Cosa che Mi Ha Sorpreso di Più

La varietà di paesaggi. In 13 giorni ho visto: città caotica, deserto rosso, montagne rocciose, mare salato, canyon d’acqua, canyon di montagna, spiaggia tropicale. Ogni zona era completamente diversa dalla precedente.

E l’ospitalità. Ogni giorno qualcuno mi offriva tè, mi aiutava con indicazioni, mi invitava a sedermi. Non per vendermi qualcosa (beh, a volte sì), ma perché è nella loro cultura. Ti senti benvenuto ovunque.


Cosa Rifare e Cosa Evitare

Cosa rifarei:

  • Tutto. Ogni singola esperienza.
  • Wadi Mujib: la parte adenalinica del viaggio.
  • 2 notti nel Wadi Rum: perfette.
  • 2 giorni a Petra: essenziali.

Cosa aggiungerei:

  • 1-2 giorni ad Aqaba per snorkeling nel Mar Rosso.

Cosa eviterei:

  • Nulla. Anche Madaba (meno entusiasmante) è stata una tappa piacevole. Potete saltarla se proprio non avete tempo.

Consiglio #1 per chi va la prima volta: Compra il Jordan Pass prima di partire. Ti semplifica tutto e risparmi un sacco di soldi. E noleggia un’auto: la libertà di muoverti quando vuoi è impagabile.


Domande Frequenti

È sicuro viaggiare in Giordania? Sì, sicurissimo. Uno dei paesi più sicuri del Medio Oriente. Mai sentito in pericolo.

Quanto è difficile guidare? Facile. Strade buone, poco traffico (fuori Amman), benzina economica. Se sai guidare in Italia, la Giordania è alla portata.

Petra vale davvero così tanto? Sì. Supera ogni aspettativa. È più grande, più bella, più impressionante di quanto immagini. E i 2 giorni volano.

Il Wadi Rum è troppo turistico? Dipende dal campo che scegli. Ci sono campi affollati con 100+ tende e campi piccoli con 10 tende. Scegli bene (leggi recensioni) e l’esperienza sarà autentica.

Serve un tour organizzato o si può fare da soli? Si può fare benissimo da soli con auto a noleggio. Io ho fatto tutto in autonomia (tranne tour Wadi Rum organizzato dal campo). È più economico e hai più libertà.

Quanto tempo serve per la Giordania? Minimo 10 giorni. Ideale: 14 giorni (un po’ di piu’ di come ho fatto io). Con 7 giorni fai: Amman (1 giorno), Petra (2 giorni), Wadi Rum (2 giorni), Mar Morto (1 giorno), Wadi Mujib (1 giorno).

La Giordania è adatta a famiglie con bambini? Sì! È sicura, accogliente, e piena di esperienze che piacciono ai bambini (deserti, castelli, galleggiare nel Mar Morto). Ma Petra richiede molta camminata, quindi valuta l’età per i bambini.


La Giordania è uno di quei posti che ti lasciano il segno. Non solo per Petra (anche se basterebbe quella), ma per l’insieme: i paesaggi, le avventure, l’ospitalità, le stelle nel deserto, il silenzio del Wadi Rum, l’acqua del Wadi Mujib. È un viaggio che ti arricchisce.

E quando torni a casa e qualcuno ti chiede “Com’era la Giordania?”, dici semplicemente: “Devi andarci.” Perché le parole non bastano.

Se ti piacciono i viaggi on the road su strade panoramiche e paesaggi mozzafiato, leggi la mia guida sul West USA tra le spiagge californiane e i deserti dell’Arizona cliccando sul link qui di seguito https://gateaway.world/west-coast/

Se stai pensando di fare un viaggio in Giordania: Don’t wait, gateaway! 🏜️✨

Itinerario perfetto della Giordania on the road

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