CANARIE: LANZAROTE E FUERTEVENTURA IN 7 GIORNI – TRA VULCANI NERI E DESERTI DORATI

Le Canarie sono quelle isole che pensi di conoscere perché le hai viste in mille foto di spiagge e resort turistici. Poi ci arrivi e scopri che sono molto, molto di più. Vulcani neri, dune sahariane, grotte di lava, spiagge dorate nascoste tra scogliere, vigneti che crescono in buche nella cenere vulcanica, e strade che attraversano paesaggi così lunari che sembra di essere sulla Luna.

Ho passato 7 giorni tra Lanzarote e Fuerteventura, le due isole più selvagge e meno “da resort” dell’arcipelago. E sono tornato convinto di una cosa: le Canarie non sono solo spiagge e sole. Sono geologia pura, natura drammatica, e libertà di esplorazione su strade che a tratti ricordano il West americano con le sue strade lunghe e infinite e a tratti ricordano il paesaggio lunare.

Spoiler: Servono più di 7 giorni. E vorrai tornare per vedere anche le altre isole.


Lanzarote: L’Isola dei Vulcani Neri

Lanzarote è un’isola vulcanica totale. Non ci sono alberi (o quasi), non c’è verde lussureggiante, non c’è niente di “tradizionalmente bello”. Ma è spettacolare proprio per questo. Terra nera, case bianche, cielo azzurro. Questo è il contrasto che definisce Lanzarote. E funziona in modo incredibile.

Pensa che è lunga poco piu’ di 60km, larga al massimo 20km e ospita piu’ di 300 vulcani!

Per questo l’isola è stata plasmata da eruzioni vulcaniche violentissime nel 1700. Per 6 anni, dal 1730 al 1736, oltre 100 vulcani eruttarono contemporaneamente, seppellendo un terzo dell’isola e interi villaggi sotto la lava. Oggi quella lava solidificata crea un paesaggio alieno, nero e rosso, dove la natura ha ripreso possesso lentamente.

Capisci quindi che sei in un posto che è unico al mondo. Scopriamolo!

Giorno 1: Arrivo e Base a Playa Honda

Atterrato a Lanzarote, ho preso l’auto a noleggio direttamente in aeroporto (essenziale per esplorare l’isola in libertà) e sono andato a Playa Honda, un paesino tranquillo a 5 minuti dall’aeroporto. Non è turistico, non è particolarmente bello, ma è comodo, autentico e tranquillo. Comodo perché si trova a metà dell’isola e mi ha permesso di ottimizzare i km. È dove vivono i locali, non dove vanno i turisti.

Infatti ho alloggiato in una casa prenotata tramite Booking.com, non in un hotel. Più spazio, più economico e hai a disposizione la cucina per preparare colazione e cena. Le Canarie non sono costose, ma risparmiare sull’alloggio ti permette di spendere di più in esperienze.

Consiglio: Noleggia l’auto in anticipo online. Costa €20-35 al giorno per utilitaria. In loco costa di più e rischi di non trovare disponibilità.


Giorno 2: Il Nord di Lanzarote – Mirador e Grotte di Lava

Il secondo giorno iniziato l’esplorazione partendo con la parte nord di Lanzarote, .

Jameos del Agua: Le Grotte di Lava Trasformate in Arte

Prima tappa sono sceso alle Jameos del Agua, uno dei capolavori di César Manrique. Sono grotte di lava naturali (formate da un tunnel vulcanico collassato) che Manrique ha trasformato in un’opera d’arte.

Cosa trovi dentro:

Spiaggia caraibica di Jameos del Agua di Cesar Manrique
  • Un lago sotterraneo con acqua cristallina dove vivono granchi bianchi ciechi endemici (si trovano solo qui)
  • Un giardino tropicale dentro la grotta, con palme, piante esotiche, e luce naturale che filtra dalle aperture
  • Un auditorium naturale scavato nella roccia con acustica perfetta, usato per concerti
  • Una piscina naturale turchese circondata da roccia nera vulcanica

È incredibile. Ogni angolo è curato, ogni dettaglio pensato. Manrique ha preso una grotta e l’ha trasformata in un’esperienza sensoriale. Colori, suoni, luci, riflessi sull’acqua. È arte e natura fuse insieme.

Biglietto: €10. Aperto 10:00-18:30. Servono 1-2 ore per visitarlo con calma. È fotografico ma alcune zone sono buie, quindi attenzione al flash (vietato per proteggere i granchi).

Cueva de los Verdes: Il Tunnel di Lava Più Lungo del Mondo

A 5 minuti dai Jameos c’è la Cueva de los Verdes, parte dello stesso sistema di tunnel vulcanici ma completamente diversa. Qui non c’è arte: solo geologia pura.

È un tunnel di lava lungo 6 km (ne visiti circa 1 km), creato 5.000 anni fa da un fiume di lava che scorreva sotto la superficie. Quando la lava superficiale si è solidificata, quella sotto ha continuato a scorrere, creando questo tunnel cavo.

La visita: Cammini dentro il tunnel con la guida. Luci colorate illuminano le pareti rocciose, creando effetti surreali (rosso, verde, blu). Alla fine c’è una sorpresa (non la spoilero) che ti fa capire quanto sia facile ingannarsi con le prospettive.

Biglietto: €10. Solo tour guidati ogni 30 minuti. Dura circa 1 ora. Porta una giacca leggera: dentro troverai 19°C costanti.

Jameos vs Cueva: Se hai tempo, fai entrambi (sono vicinissimi). Se devi scegliere: Jameos è più spettacolare visivamente, Cueva è più interessante geologicamente.

Vista panoramica di La Graciosa da Mirador del Rio

Mirador del Río: La Vista Più Bella delle Canarie

Mirador del Río, sulla punta nord dell’isola. Ed è stato uno dei momenti “wow” del viaggio.

Il Mirador è un punto panoramico progettato da César Manrique (l’artista visionario che ha plasmato l’architettura di Lanzarote) su una scogliera alta 475 metri. È integrato nella roccia, quasi invisibile dall’esterno, con enormi finestre di vetro che si aprono sul vuoto.

La vista: Dall’alto vedi La Graciosa, l’isoletta disabitata al largo di Lanzarote, con spiagge bianche e acqua turchese. Sotto di te, 475 metri di scogliera a picco sul mare. Il contrasto tra il nero vulcanico, il bianco delle spiagge, e il turchese del mare è surreale.

È una di quelle viste che ti fa stare in silenzio per contemplare la grandezza del mondo. Minuti solo a guardarla. Probabilmente il punto panoramico più bello che abbia visto alle Canarie.

Biglietto: €5. All’interno c’è un bar con vista panoramica e prezzi non eccessivi per essere in un punto turistico.

Mirador del Risco de Famara

Mirador del Risco de Famara, dall’altra parte della stessa scogliera (lato opposto rispetto al Mirador del Río). Qui la vista è su Playa de Famara, una delle spiagge più selvagge e belle di Lanzarote.

Dal mirador vedi la spiaggia lunghissima (6 km) di sabbia dorata, le onde che si infrangono (è un paradiso per surfisti), e le scogliere verticali che cadono nel mare. Il vento soffia forte (sempre), le nuvole corrono veloci, e ti senti piccolo di fronte alla potenza della natura.

Gratis. È un parcheggio sterrato sul ciglio della strada con vista. Niente strutture, solo natura.

Playa de Famara: La Spiaggia dei Surfisti

La spiaggia di Famara: scogliere erose dal vento e surfisti

Scendendo verso Playa de Famara, la spiaggia che avevo visto dal Mirador del Risco, la prospettiva cambia e diventa forse ancora piu’ spettacolare.

6 km di sabbia scura, onde potenti, scogliere verticali sullo sfondo, vento costante. È selvaggia, incontaminata, e non per tutti. Sono pronto a scommettere che non vorrai sdraiarti al sole: il vento ti riempie di sabbia in pochi minuti, le onde sono forti, e l’acqua è fredda (18-20°C anche in estate)!

Ma è perfetta per:

  • Surf e bodyboard – Onde consistenti tutto l’anno
  • Passeggiate – Cammina per chilometri senza incontrare nessuno
  • Tramonti – La spiaggia guarda a ovest, tramonti spettacolari

Il paese di Famara è hipster: ristoranti vegani, surf shop, yoga retreat, gente con dreadlock. È l’opposto del turismo di massa di Puerto del Carmen. Se cerchi autenticità, Famara è il posto.


Giorno 3: Il Centro di Lanzarote – Vulcani, Vigneti, e Lava

Il terzo giorno è stato dedicato al centro-sud di Lanzarote, la zona più vulcanica e lunare dell’isola.

Crateri e paesaggi lunari nel parco Timanfaya

Parco Nazionale di Timanfaya: Camminare su Marte

Timanfaya è il motivo principale per cui molti vanno a Lanzarote. È un parco nazionale di 51 km² completamente coperto di lava solidificata. Zero vegetazione (o quasi), solo roccia nera e rossa, crateri, e silenzio assoluto. E’ un mix tra il rosso di Marte e il nero della Luna.

Come si visita:

  • In auto: vietato percorrere le strade del parco in auto. Puoi arrivare solo fino al centro turistico.
  • Tour in bus: All’ingresso del parco sali su un bus turistico che fa un tour di 40 minuti attraverso i “Montañas del Fuego” (Montagne di Fuoco). La guida spiega la geologia, mostra i crateri e le scenografiche reazioni del calore sotterraneo (versando acqua in un buco del terreno vedrai fuoriuscire vapore a più di 100°C e l’effetto geyser è garantito).

Biglietto: €12 include bus tour + demo geotermiche. È turistico ma per capire la potenza del vulcanismo è obbligatorio.

Ristorante El Diablo: Dentro il parco c’è un ristorante, anche questo progettato da Cesar Manrique, dove cucinano la carne su una griglia alimentata dal calore geotermico del vulcano (400°C a 10 metri di profondità). È un’illusione turistica ma divertente. Il cibo è ok, non eccezionale, ma l’esperienza è unica.

Caldera Blanca: La Scalata che Vale Tutto

Dopo Timanfaya, sono andato a fare la scalata della Caldera Blanca, e questa è stata la mia esperienza preferita a Lanzarote.

La Caldera Blanca è un cratere vulcanico inattivo alto 458 metri. Si può scalare fino al bordo del cratere, camminando su un sentiero di cenere e roccia vulcanica. Non troppo faticoso e spettacolare.

Vista panoramica dalla sommità della Caldera Blanca di Lanzarote
Sentiero in un paesaggio lunare verso la Caldera Blanca

Il percorso:

  • Partenza dal parcheggio vicino a Mancha Blanca
  • 3 km andata, 3 km ritorno in mezzo a rocce nere vulcaniche (totale 6 km)
  • 300 metri di dislivello
  • Tempo: 2-3 ore andata/ritorno
  • Difficoltà: media (sentiero ripido ma ben segnato)

La salita è fattibile: Cammini su cenere vulcanica nera che scivola sotto i piedi, il sole batte forte, non c’è ombra. Ma ogni 5 minuti ti giri e la vista diventa sempre più impressionante.

In cima: Arrivi sul bordo del cratere e… wow. Il cratere è enorme, profondo 100+ metri, con pareti rosse e nere. Intorno a te vedi tutta Lanzarote: i vulcani di Timanfaya, il mare, La Graciosa in lontananza, e chilometri di lava nera.

Qui capisci il vero aspetto di Lanzarote: terra nera, case bianche e centinaia di camini vulcanici sparsi ovunque.

È uno di quei momenti dove rifletti sulla potenza della geologia. Ti trovi sul bordo di un vulcano, guardi dentro il cratere e realizzi che sotto di te c’è magma dormiente.

Cosa portare: Scarpe da trekking, 2-3 litri d’acqua, cappello, crema solare. Vai la mattina presto (8-10) o tardo pomeriggio (16-18) per evitare il caldo peggiore.

È gratis e poco turistico. Pochissima gente la fa. Tutti vanno a Timanfaya in bus, nessuno scala la Caldera Blanca.

Se dovessi scegliere UNA cosa da fare a Lanzarote, sarebbe proprio questa.

La Geria: Vigneti Vulcanici Unici al Mondo

Dopo la fatica della Caldera Blanca, sono passato per La Geria, la regione vinicola di Lanzarote. Diversa da qualsiasi vigneto tu abbia mai visto.

Non c’è terreno: solo cenere vulcanica nera. I viticoltori hanno inventato un sistema a dir poco geniale: scavano buche nella cenere (2-3 metri di diametro), piantano la vite al centro, e costruiscono muretti di pietra semicircolari intorno per proteggere dal vento.

Il risultato: Migliaia di buche perfettamente circolari, ognuna con una vite verde al centro, su un mare nero di cenere. È geometrico, ipnotico, bellissimo. Sembra un’installazione artistica.

Il vino: Il Malvasía Volcánico (bianco) è il vino tipico. Ha un sapore minerale, leggermente salato (per i venti atlantici), e molto particolare. Puoi fare degustazioni nelle cantine (bodegas) sparse nella zona. Costo: €5-10 per degustazione di 3-4 vini.

Consiglio: Guida attraverso La Geria sulla LZ-30, fermati a scattare foto, e visita almeno una bodega. È un paesaggio unico al mondo.

Los Hervideros e Charco de los Clicos: Lava che Incontra il Mare

Le onde si infangono e l'acqua ribolle a Los Hervideros

Sulla costa ovest, vicino a La Geria, ci sono due attrazioni geologiche spettacolari:

Los Hervideros – Scogliere frastagliate di lava nera dove le onde dell’Atlantico si infrangono con violenza, creando schizzi e ruggiti (hervir = bollire) . È potente, drammatico, e il rumore è incredibile.

Parcheggio + breve camminata. Gratis. Servono 20-30 minuti.

Mirador del Charco de los Clicos – Un lago verde (sì, VERDE) all’interno di un cratere vulcanico eroso per metà che guarda il mare. Il colore verde è dato da alghe e fitoplancton che proliferano nell’acqua salmastra. Il contrasto con la lava nera e l’oceano blu è pittoresco.

È un punto panoramico dall’alto. Non puoi scendere al lago in quanto protetto, ma la vista è spettacolare.

Salinas de Janubio: Le Saline più Belle delle Canarie

Ultima tappa del giorno: Salinas de Janubio, le saline più grandi delle Canarie. Sono vasche geometriche dove l’acqua marina evapora lasciando il sale. Ogni vasca ha un colore diverso (bianco, rosa, arancione) a seconda della concentrazione di sale e alghe.

È fotografico, geometrico, e bellissimo al tramonto quando la luce dorata colpisce le vasche.

Gratis. C’è un punto panoramico sulla strada. Servono 10-15 minuti.


Giorno 4: Il Sud di Lanzarote – Playa Papagayo

L’ultimo giorno a Lanzarote l’ho dedicato al realx nella zona sud, di preciso alle Playas de Papagayo, considerate le spiagge più belle dell’isola.

Playas de Papagayo: Calette Dorate tra Scogliere Vulcaniche

Papagayo non è una spiaggia: è un sistema di 7 calette protette da scogliere, con sabbia dorata e acqua turchese cristallina. Bello e rilassante.

Come arrivarci: Da Playa Blanca (paese turistico a sud), prendi una strada sterrata (3 km, 10 minuti). Paghi €3 di “tassa ambientale” all’ingresso (parcheggio incluso). La strada è sterrata ma fattibile con qualsiasi auto.

Le spiagge: Le calette sono tutte diverse. Alcune sono più grandi e affollate, altre piccolissime e deserte. Puoi camminare tra loro lungo un sentiero sulle scogliere (20-30 minuti totali).

La mia preferita: Playa Mujeres, una caletta piccola e riparata, acqua calma, poca gente. Perfetta per nuotare e rilassarsi.

Cosa portare: Acqua, snack, ombrellone/tenda da sole (zero ombra naturale), scarpe d’acqua (rocce nell’acqua). C’è un chiringuito che vende panini e bevande ma i prezzi sono alti.

Papagayo è stata la mia spiaggia preferita a Lanzarote. Non è selvaggia come Famara, ma è incredibilmente bella e l’acqua è perfetta.


César Manrique: L’Artista che Ha Plasmato Lanzarote

Le sue opere principali sono Fundación César Manrique e Jardín de Cactus, ed è impossibile parlare di Lanzarote senza menzionare César Manrique.

Manrique (1919-1992) è stato un artista e architetto locale che ha avuto un’influenza enorme sull’isola. Ha convinto il governo a vietare grattacieli, insegne al neon e pubblicità invasiva. E’ inoltre riuscito ad imporre che tutte le case fossero bianche con persiane verdi o marroni. Nelle sue opere ha trasformato grotte vulcaniche in arte, come nel Jameos del Agua e nella Cueva de los Verdes.

Grazie a lui, Lanzarote non è diventata un’altra Benidorm. È rimasta autentica, con architettura coerente, e rispetto per la natura. Ogni punto panoramico, ogni opera che vedi (Mirador del Río, Jameos del Agua) porta la sua firma.

Se hai tempo, visita la Fundación César Manrique (la sua ex casa costruita dentro 5 bolle vulcaniche) e il Jardín de Cactus (giardino con 1.500 specie di cactus), sono tra le attrazioni più visitate di Lanzarote.


Fuerteventura: L’Isola del Deserto e del Vento

Dopo 4 giorni a Lanzarote, traghetto per Fuerteventura (50 minuti, €25 solo andata con macchina). E qui inizia un’altra avventura e nuovi panorami.

Fuerteventura è completamente diversa da Lanzarote. Meno vulcanica, più desertica. Cambia proprio il colore principale del terreno! Più grande, più selvaggia ma piu’ turistica. Sembra un pezzo di Sahara trasportato nell’Atlantico: dune dorate, spiagge infinite, vento costante, e strade dritte che attraversano il nulla.

È l’isola del windsurf e kitesurf (vento 300+ giorni l’anno), delle spiagge lunghissime, e della solitudine. È perfetta per chi cerca natura, libertà, e silenzio.

Giorno 5: Corralejo e le Dune del Sahara

Parco delle Dune di Corralejo e Kite Surf

Sbarco a Corralejo, nel nord di Fuerteventura e ne approfitto per pranzare. È un paese turistico (molti resort, ristoranti, negozi) ma piacevole. E soprattutto è la porta d’accesso alle Dune di Corralejo, il Parco Naturale più spettacolare dell’isola.

Parque Natural de Corralejo: 10 km di dune di sabbia dorata che scendono fino al mare turchese. È Sahara + Caraibi. Cammini sulle dune, l’oceano azzurro davanti a te, il vento che muove la sabbia, e ti senti in mezzo al deserto. Ma sei a 100 metri dall’acqua.

È surreale. Le dune sono alte 5-15 metri, morbide, perfette per correre giù come bambini. La sabbia è finissima e dorata. Il contrasto con l’acqua turchese è da cartolina.

Parco della Dune di Corralejo: il deserto incontra l'oceano

Cosa fare:

  • Camminare sulle dune
  • Nuotare nell’acqua oceanica
  • Noleggiare kite/windsurf (vento sempre presente)
  • Fare foto (è molto intagrammabile)

Consiglio: A mezzogiorno il sole riflette sulla sabbia bianca e ti acceca. E il vento soffia ancora più forte.


Giorno 6: Il Sud di Fuerteventura – Faro di Jandía e Sotavento

Il secondo giorno a Fuerteventura sono sceso verso l’estremo sud, la parte più selvaggia e remota dell’isola.

Península de Jandía: Il Deserto Incontra il Mare

La Península de Jandía è l’estremo sud dell’isola: montagne aride, strade sterrate, zero vegetazione, e un senso di fine del mondo. È bellissimo nella sua aridità.

Faro di Jandía (Punta de Jandía): Il faro più a sud dell’isola, raggiungibile solo con strada sterrata (8 km, 30/40 minuti di sobbalzi intensi). Alla fine trovi il faro bianco su scogliere a picco sull’oceano. Vento fortissimo, onde che si infrangono sulle rocce, e solitudine totale.

Non c’è niente lì: solo il faro, il mare, e il vento. Ma è uno di quei posti dove vai per sentire la potenza della natura.

Strada per arrivarci: La strada è sterrata ma fattibile con auto normale (vai piano). Incontri capre selvatiche, scoiattoli e zero persone. È avventura pura.

Playa de Sotavento: Il Paradiso del Kitesurf

Piscina naturale creata dalla bassa marea a Playa Sotovento

Tornando verso nord, mi sono fermato a Playa de Sotavento, considerata una delle spiagge più belle delle Canarie (e tra le migliori al mondo per kitesurf).

Perché è speciale? Si tratta di una spiaggia ampia e lunghissima (ben 9 km ininterrotti), troppo estesa per essere affollata, con una laguna turchese che si forma durante la bassa marea, caratterizzata da acqua cristallina, calma e poco profonda.

Se vuoi provare kitesurf o windsurf, questo è IL posto. Qui ci sono le condizioni perfette: vento stabile, acqua bassa e zero ostacoli. Numerose scuole offrono corsi per principianti e noleggio attrezzatura (€200-300 per 3 giorni).

Io non ho fatto kitesurf per mancanza di tempo, ma guardare decine di kite colorati volare sul mare è già uno spettacolo.

Se come ma non fai kite: Rilassati sulla spiaggia, nuota nella laguna, passeggia per chilometri. È una spiaggia da paradiso tropicale.


Giorno 7: Il Centro di Fuerteventura – Betancuria e Grotte di Ajuy

L’ultimo giorno l’ho dedicato all’interno di Fuerteventura, la parte meno conosciuta ma affascinante.

Betancuria: L’Antica Capitale Nascosta tra le Montagne

Betancuria è un paesino minuscolo (700 abitanti) nascosto in una valle tra montagne aride. È stata la prima capitale di Fuerteventura (fondata nel 1404), ed è uno dei pochi posti dell’isola con un po’ di verde (palme, giardini).

Cosa vedere:

  • Chiesa di Santa María (la più antica delle Canarie)
  • Museo Archeologico (piccolo ma interessante, storia dei Guanci)
  • Mirador Morro Velosa (punto panoramico con vista sulla valle)

È carino ma non essenziale. Se hai tempo, vale una sosta (1-2 ore). Altrimenti salta.

Dove Mangiare: Casa Naturaleza a Vega de Río Palmas

Lungo la strada per Betancuria, poco prima di arrivare al paese, c’è Vega de Río Palmas, un paesino ancora più piccolo. E qui ho scoperto uno dei migliori ristoranti di Fuerteventura: Casa Naturaleza.

È un ristorante nascosto in una casa tradizionale canaria, con giardino interno, laghetto con pesci, piante ovunque e atmosfera rilassata. Il cibo è eccellente: cucina canaria autentica con prodotti locali, porzioni generose, prezzi onesti (€12-18 per piatto principale).

Ho pranzato qui dopo la mattinata tra i mirador, e è stato perfetto: buon cibo, ambiente bellissimo, zero turisti di massa. È uno di quei posti dove vai per caso e torni apposta.

Altra opzione: Se Casa Naturaleza è pieno (succede nei weekend), prova Terrazza Santa Maria a Betancuria, altro ristorante ottimo con terrazza panoramica e cucina canaria tradizionale.

I Mirador: Lungo la strada per Betancuria ci sono diversi mirador (punti panoramici) con viste spettacolari sulle montagne gialle e il deserto. Fermati, scatta foto, godi il paesaggio. Fuerteventura è fatta per questo: guidare senza meta, fermarsi quando vedi qualcosa di bello, e perderti.

Grotte di Ajuy e Arco del Jurado: Geologia Marina Spettacolare

Ultima tappa: Ajuy, un paesino sulla costa ovest con due attrazioni geologiche incredibili.

Cuevas de Ajuy – Grotte marine scavate dalle onde nell’arco di millenni. Si raggiungono con una passerella/sentiero di 10 minuti lungo la costa. Quando le onde entrano nelle grotte con violenza, creano eco, schizzi, e ruggiti. È potente e drammatico.

La roccia qui è tra le più antiche delle Canarie (70 milioni di anni), e vedi chiaramente gli strati geologici. È come leggere la storia della Terra.

Gratis, Servono 30-45 minuti totali.

Arco del Jurado (Arco Natural) – A 10 minuti a piedi dalle grotte c’è un arco naturale di roccia nera che si affaccia sull’oceano. Le onde passano sotto, creando spruzzi e arcobaleni. È fotografico e spettacolare.

Attenzione: Il sentiero è sul bordo delle scogliere, vento forte, e nessuna protezione.


Cosa Avrei Voluto Fare (Ma Non Ho Avuto Tempo)

Buggy Tour nell’Interno di Fuerteventura

Una delle cose che mi sarebbe piaciuto fare è un tour in buggy nell’interno di Fuerteventura. Ci sono tour organizzati (€80-120 per mezza giornata) che ti portano su strade sterrate, attraverso deserti, montagne, e posti dove le auto normali non arrivano.

Sarebbe stata un’avventura pura e autentica alla scoperta di lati nascosti dell’isola: polvere, velocità, paesaggi desertici.


Consigli Pratici per Lanzarote e Fuerteventura

Quando Andare

Io sono andato a marzo, ma onestamente era ancora troppo fresco. Temperature 18-22°C, vento quasi costante, mare 17-18°C (troppo freddo per nuotare a lungo).

I periodi migliori:

  • Aprile-giugno: Temperature perfette (22-26°C), vento moderato, mare ok (19-21°C)
  • Settembre-novembre: Caldo ma non troppo (25-28°C), mare caldo (22-24°C), meno turisti
  • Luglio-agosto: Caldo (28-32°C), affollato, vento forte, ma mare perfetto (23-25°C)

Evita: Dicembre-febbraio (freddo, vento forte, mare gelido). Le Canarie sono “eterne primavera” ma non tropicali. In inverno fa fresco.

Il Vento: L’Incognita delle Canarie

Le Canarie sono ventose. Molto ventose. Soprattutto Fuerteventura (chiamata anche “Isola del Vento”).

Il vento soffia costantemente da nord-est (gli Alisei). È perfetto per kitesurf/windsurf, ma fastidioso se cerchi relax in spiaggia. La sabbia vola, gli ombrelloni si ribaltano, e stare fermi è difficile.

Come gestirlo:

  • Scegli spiagge riparate (calette tra scogliere, costa sud più riparata)
  • Porta tenda da sole invece di ombrellone (più stabile)
  • Impara a sopportarlo! Non è sfortuna, è peculiarità della zona

Auto a Noleggio: ESSENZIALE

Sia Lanzarote che Fuerteventura richiedono auto a noleggio. Non ci sono penali a prenotare in un’isola e lasciarla in un’altra, e questa è una bella comodità. I bus pubblici esistono ma sono lenti, rari, e limitati. Non ne valgono la pena. Le attrazioni sono sparse e molte cose (Caldera Blanca, grotte di Ajuy, mirador) non sono raggiungibili con mezzi pubblici.

Costo: €25-35 al giorno per utilitaria. €35-50 per SUV (non necessario a meno che tu non voglia fare strade sterrate estreme).

Benzina: €1,10-1,30/litro. Economica rispetto all’Europa continentale.

Guida: Facile. Strade buone, poco traffico, guidatori rispettosi, paesaggi spettacolari. È un piacere guidare alle Canarie.

Parcheggi: Quasi sempre gratuiti fuori dai centri turistici. Nelle attrazioni principali (Timanfaya, Papagayo) paghi €3-5.

Dove Dormire

Lanzarote: Io ho dormito a Playa Honda (vicino aeroporto, autentico, economico e centrale). Altre opzioni:

  • Puerto del Carmen: Turistico, tanti ristoranti, vita notturna
  • Costa Teguise: Resort famiglie, tranquillo
  • Playa Blanca: Sud, vicino a Papagayo
  • Famara: Hipster, surfisti, più autentico

Fuerteventura: Io ho dormito in hotel a Costa de Antigua (comodo perché centrale e vicino all’aeroporto, ma nulla nella zona se non un pub irlandese). Altre opzioni:

  • Costa Calma: Centro-sud, vicino a Sotavento
  • Morro Jable: Sud, tranquillo
  • El Cotillo: Nord-ovest, autentico, meno turistico

Tipo alloggio:

  • Casa/appartamento (Airbnb/Booking): Più economico, più spazio, cucina
  • Hotel: Più comodo, servizi, colazione inclusa
  • Resort: Lusso, all-inclusive, ma meno autentico

Io preferisco casa/appartamento: risparmi, hai libertà, e se vuoi cucini colazione/cena (le Canarie non sono economicissime per ristoranti).

Budget

Le Canarie sono economiche rispetto al resto d’Europa, ma non super cheap.

Budget giornaliero:

  • Low budget: €50-70/giorno (appartamento, cucini, zero attività costose)
  • Medio: €80-120/giorno (hotel decente, ristoranti, alcune attività)
  • Comfort: €150+/giorno (hotel bello, ristoranti buoni, tour privati)

Breakdown tipico:

  • Alloggio: €30-80/notte
  • Auto noleggio: €25/giorno
  • Benzina: €20-30 totale per settimana
  • Cibo: €15-30/giorno (dipende se cucini o mangi fuori)
  • Attrazioni: €10-30/giorno (Timanfaya €12, Jameos €10, etc.)

Io ho speso circa €1700 totali per 7 giorni (inclusi voli), budget medio-comfort.

Cibo e Ristoranti

Piatti tipici canari:

  • Papas arrugadas con mojo – Patate bollite in acqua salata, servite con salsa mojo (verde o rossa). È IL piatto delle Canarie.
  • Gofio – Farina di cereali tostati, usata in molte ricette
  • Pescado fresco – Pesce fresco grigliato (vieja, cherne, sama)
  • Queso asado – Formaggio di capra grigliato con mojo
  • Ropa vieja – Stufato di carne con ceci e verdure

Ristoranti consigliati (non li ricordo specifici, ma cerca questi tipi):

  • Guachinches – Ristoranti familiari locali, cibo casalingo, economici (€8-15 per pasto)
  • Marisquerías – Ristoranti di pesce, freschi, sul mare (€15-25 per pasto)
  • Tabernas – Taverne tradizionali, tapas canarie (€10-20 per pasto).

Internet e Connessione

Per internet affidabile sia a Lanzarote che Fuerteventura, uso Holafly eSIM: dati illimitati, funziona perfettamente in tutte le Canarie, attivazione immediata prima di partire. Essenziale per navigazione GPS e ricerche on-the-go.

Soldi e Pagamenti

Le Canarie usano l’euro (sono Spagna, anche se geograficamente Africa). Per pagamenti uso Revolut: comodo, zero commissioni, accettato ovunque.

La maggior parte dei posti accetta carte, ma tieni sempre €50-100 in contanti per parcheggi, bar piccoli, e mercati.


Le Altre Isole: Tenerife, Gran Canaria, La Palma, El Hierro, La Gomera

Ho fatto solo Lanzarote e Fuerteventura, ma le Canarie sono 7 isole principali, tutte diverse.

Tenerife – La più grande e turistica. Qui si trova il Teide (il monte più alto di Spagna, 3.718m). Nord verde e piovoso, sud arido e turistico. Ottimo per chi vuole mix di tutto: spiagge, montagne, vita notturna, natura.

Gran Canaria – “Continente in miniatura” per varietà paesaggi. Dune di Maspalomas (deserto), montagne verdi, spiagge, villaggi pittoreschi. Turistica e a tratti trafficata ma bella.

La Palma – “Isola verde” o “Isola bella”. Foreste di alloro, vulcani, trekking, osservatorio astronomico (cielo più pulito d’Europa). Per chi ama natura e trekking. Meno turistica.

La Gomera – Piccola, verde, montagnosa. Foresta di Garajonay (Patrimonio UNESCO), trekking, autenticità. Difficile da raggiungere (solo traghetto da Tenerife) ma bellissima per natura.

El Hierro – La più piccola e remota. Poche strade, pochi turisti, natura selvaggia. Per chi cerca solitudine totale. Diving eccellente.

La Graciosa – Isoletta al largo di Lanzarote (la vedi dal Mirador del Río). Solo 700 abitanti, strade sterrate, spiagge deserte. Si raggiunge con traghetto da Lanzarote (30 minuti). Perfetta per 1-2 giorni di relax totale.

Quale scegliere?

  • Prima volta: Lanzarote o Tenerife (più accessibili, più attrazioni)
  • Natura e trekking: La Palma, La Gomera
  • Spiagge e relax: Fuerteventura, Lanzarote sud
  • Vita notturna: Tenerife sud, Gran Canaria
  • Avventura e solitudine: El Hierro, La Graciosa

Quante isole fare? Dipende dal tempo. Ogni isola merita 3-5 giorni minimo. Se hai 7-10 giorni: 2 isole max. Se hai 2-3 settimane: 3-4 isole.


Lanzarote vs Fuerteventura: Quale Scegliere?

Lanzarote:

Lanzarote e la sua terra vulcanica nera
  • Più vulcanica e drammatica – il nero è il colore principale
  • Paesaggi lunari (Timanfaya, Caldera Blanca)
  • Architettura coerente (case bianche, César Manrique)
  • Grotte di lava (Jameos, Cueva de los Verdes)
  • Più attrazioni culturali
  • Spiagge belle ma non tropicali
  • Perfetta per chi ama geologia, natura, e esplorazione

Fuerteventura:

Fuerteventura e la sua terra desertica dorata
  • Più desertica e sahariana – il giallo è il colore principale
  • Dune infinite, spiagge lunghissime
  • Meno attrazioni culturali, più natura pura
  • Paradis Kitesurf/windsurf
  • Più selvaggia e tranquilla
  • Spiagge migliori (Sotavento, Cofete)
  • Perfetta per chi ama sport acquatici, relax, e solitudine

Quale preferisco? Difficile. Sono diverse ma entrambe belle. Se devo scegliere: Lanzarote per varietà ed emozioni forti (Caldera Blanca, Mirador del Río, Timanfaya). Fuerteventura per relax e natura pura (dune, spiagge infinite, vento).

Consiglio: Falle entrambe se hai 7+ giorni. Il traghetto tra le due è facile (50 minuti, €40-50), e insieme ti danno un’esperienza completa delle Canarie.


Cosa Rifare e Cosa Evitare

Rifarei:

  • Tutto! Ogni singola esperienza
  • Caldera Blanca: Highlight assoluto per capire Lanzarote
  • Mirador del Río: Vista più bella delle Canarie
  • Dune di Corralejo: Sahara ai Caraibi
  • Papagayo: Spiaggia perfetta
  • Auto e libertà: Perdersi nelle stradine, fermarsi quando vedi qualcosa di bello.

Aggiungerei:

  • 1 giorno in più a Fuerteventura per buggy tour nell’interno
  • Più tempo per Tenerife e La Palma (prossimo viaggio!)

Quanto tempo serve?

  • Minimo: 3 giorni per isola (7 giorni totali per Lanzarote + Fuerteventura)
  • Ideale: 3-4 giorni per isola (8-10 giorni totali)
  • Se hai più tempo: Aggiungi Tenerife (5 giorni), La Palma (4 giorni), La Graciosa (1-2 giorni)

Consiglio #1: Noleggia l’auto e guida senza meta. Le Canarie sono fatte per esplorazione libera. Le strade sono spettacolari, i paesaggi cambiano ogni 10 km, e ogni curva nasconde una sorpresa. Non seguire solo guide turistiche: perdi-ti.


Domande Frequenti

Le Canarie sono solo per turismo da resort? No! Lanzarote e Fuerteventura sono perfette per esplorazione, trekking, e natura. Evita le zone turistiche (Puerto del Carmen, Playa Blanca, Corralejo centro) e vai nell’interno, nei parchi naturali, nelle strade sterrate. Le Canarie hanno molto più da offrire.

Serve 4×4? No. Tutte le attrazioni principali sono raggiungibili con auto normale. Solo alcune strade sterrate (Faro di Jandía, Cofete, playas Papagayo) richiedono prudenza, ma sono fattibili. Se vuoi fare strade estreme, sì.

Le spiagge sono belle come i Caraibi? No, non esageriamo. Ma hanno il loro fascino. L’acqua è più fredda (17-24°C), il vento presente, e la sabbia a volte è vulcanica nera. Ma Papagayo, Sotavento, e le dune di Corralejo sono spettacolari. Non sono Maldive, ma sono bellissime a modo loro.

È sicuro? Sì, sicurissimo. Le Canarie sono Spagna, quindi standard europei. Puoi girare tranquillo.

Si parla inglese? Nelle zone turistiche sì. Nell’interno meno. Ma con spagnolo base (o app traduttore) te la cavi sempre.

Quanti giorni servono? Minimo 7 giorni per Lanzarote + Fuerteventura. Ideale 10-14 giorni per esplorare con calma e aggiungere altre isole.


Le Canarie non sono solo spiagge e resort. Sono vulcani, deserti, vento, libertà. Sono strade che attraversano il nulla, paesaggi che sembrano la Luna, tramonti che ti rapiscono.

Quando sali sulla Caldera Blanca, guardi dentro il cratere, e realizzi che sei su un vulcano in mezzo all’Atlantico… capisci che le Canarie sono molto più di quello che immaginavi.

Se ti ho incuriosito in merito ai vulcani, ti consiglio di leggere il mio articolo sull’Indonesia, terra ricca di Vulcani (anche attivi) che offre esperienze incredibili sia alla luce del Sole che…alla luce della Luna! Puoi trovare la guida completa qui https://gateaway.world/indonesia-giava-e-bali-in-14-giorni-tra-vulcani-fumanti-e-templi-millenari/

Se stai programmando il tuo viaggio alle Canarie: Don’t wait, gateaway! 🌋🏝️

Tour perfetto di Lanzarote
Tour perfetto di Fuerteventura

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